La gara
La 24h del Montello. Memorial Mauro Marcato si svolge con regolamento Ultracycling nello splendido scenario delle colline del Montello,
già nel recente passato teatro del Campionato del Mondo di Ciclismo su strada.
Il Montello è una collina di terra rossa che si eleva, isolata e ben definita, poco oltre i 300 metri a Sud dell’attuale corso del
fiume Piave. La collina presenta la forma di cupola di circa 13 Km per 5 Km e il punto di massima altezza è rappresentato dal Collesel Val dell’Acqua,
ove sorge la chiesa di S. Maria della Vittoria (371 m s.l.m.).

Relativamente poco abitato e boscoso, il Montello è accerchiato tutto intorno da cittadine molo vivaci e densamente abitate. La gara attraverserà i territori comunali di Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Montebelluna, Nervesa della Battaglia e Volpago del Montello, delle quali il Montello rappresenta il polmone verde. L’impronta storica più caratteristica di questo territorio sono le prese, stradelle che attraversano in senso longitudinale il colle. Esse sono il risultato del controllo sul territorio forestale impostato dalla Serenissima Repubblica di Venezia già fin dal 1400 e della definitiva lottizzazione avvenuta a fine ‘800. Rifacendosi a questa antica suddivisione, il colle è attraversato da 21 strade d’accesso - le prese per l’appunto -, che lo percorrono da Nord a Sud, e una strada dorsale che, collegando tutte le prese, lo attraversa da Est a Ovest. Il percorso è molto divertente e vario sotto il profilo ciclistico e paesaggistico,

ma non ne va trascurata la difficoltà, che aumenta soprattutto col passare dei giri. La base logistica della gara sarà allestita nel punto di partenza e arrivo (Santa Maria della Vittoria). Qui i ciclisti potranno essere riforniti e troveranno assistenza tecnica. Verranno allestiti 3 punti di controllo elettronico di registrazione del passaggio degli atleti, con sistemazione sensore sulla forcella anteriore della bici: uno nel punto di partenza ed arrivo; uno poco prima di imboccare la Panoramica (a Est del Montello), dopo circa 6 Km dalla partenza; uno all’inizio dell’ascesa della Dorsale, poco dopo Nervesa della Battaglia e la salita dell’Ossario. La gara è a strade aperte, ma il traffico non è mai eccessivo, soprattutto nel fine settimana. Gli incroci principali saranno sorvegliati 24 ore su 24 da personale dell’organizzazione, per dare sostegno e sicurezza ulteriore al buon senso dei partecipanti stessi.

Relativamente poco abitato e boscoso, il Montello è accerchiato tutto intorno da cittadine molo vivaci e densamente abitate. La gara attraverserà i territori comunali di Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Montebelluna, Nervesa della Battaglia e Volpago del Montello, delle quali il Montello rappresenta il polmone verde. L’impronta storica più caratteristica di questo territorio sono le prese, stradelle che attraversano in senso longitudinale il colle. Esse sono il risultato del controllo sul territorio forestale impostato dalla Serenissima Repubblica di Venezia già fin dal 1400 e della definitiva lottizzazione avvenuta a fine ‘800. Rifacendosi a questa antica suddivisione, il colle è attraversato da 21 strade d’accesso - le prese per l’appunto -, che lo percorrono da Nord a Sud, e una strada dorsale che, collegando tutte le prese, lo attraversa da Est a Ovest. Il percorso è molto divertente e vario sotto il profilo ciclistico e paesaggistico,

ma non ne va trascurata la difficoltà, che aumenta soprattutto col passare dei giri. La base logistica della gara sarà allestita nel punto di partenza e arrivo (Santa Maria della Vittoria). Qui i ciclisti potranno essere riforniti e troveranno assistenza tecnica. Verranno allestiti 3 punti di controllo elettronico di registrazione del passaggio degli atleti, con sistemazione sensore sulla forcella anteriore della bici: uno nel punto di partenza ed arrivo; uno poco prima di imboccare la Panoramica (a Est del Montello), dopo circa 6 Km dalla partenza; uno all’inizio dell’ascesa della Dorsale, poco dopo Nervesa della Battaglia e la salita dell’Ossario. La gara è a strade aperte, ma il traffico non è mai eccessivo, soprattutto nel fine settimana. Gli incroci principali saranno sorvegliati 24 ore su 24 da personale dell’organizzazione, per dare sostegno e sicurezza ulteriore al buon senso dei partecipanti stessi.






















