UN GRANDE RISULTATO PER LA SECONDA EDIZIONE DELLA 24H DEL MONTELLO - MEMORIAL MAURO MARCATO (17-18 APRILE 2010)

La 24h del Montello - Memorial Mauro Marcato si è svolta il 17 e il 18 aprile scorsi nello splendido scenario del Montello, nella marca trevigiana.

È tempo di bilanci.

La gara - il primo importante appuntamento della stagione ultracycling in Europa - era alla sua seconda edizione ed è cresciuta in maniera vertiginosa rispetto all’edizione del 2009. Con 53 iscritti provenienti da 12 paesi del mondo (Australia, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Regno Unito, Slovenia, Svezia, Svizzera, U.S.A.) in rappresentanza di tre continenti (America Settentrionale, Europa, Oceania), la 24h del Montello ha confermato la titolarità riconosciutale dall’UMCA (Ultra Cycling Marathon Association, la federazione internazionale dell’Ultracycling) come Campionato Italiano di Ultraycling, Campionato Europeo-24h di Ultracycling 2010 e come Prova di Coppa del Mondo.

Molte e importanti le partecipazioni dei RAAMers: lo svizzero Beny Furrer (RAAM 2003 e RAAM 2008) e il connazionale Hermann Bachmann (RAAM 2009); il tedesco Michael Nehls, settimo alla RAAM 2008; gli italiani Giovanni Vilardi (RAAM 2005 in team a due) e Fabio Biasiolo - il primo italiano ad aver portato a termine la RAAM e uno dei pochi atleti al mondo ad aver compiuto i suoi oltre 5000 chilometri in meno di 9 giorni - con undici partecipazioni all’attivo. Molti gli atleti importanti, come il triatleta australiano Matthew Warner-Smith, che ha vinto la 24h del Montello - Prova di Coppa del Mondo, la quinta del calendario ultracycling mondiale e la prima in Europa.

Matthew è balzato in testa dopo il quarto giro e ha condotto la gara fino alla fine con la determinazione, la calma e la grinta di un fuoriclasse. Dal triathlon provengono altri concorrenti della 24h: lo svizzero Olivier Zeiter, gli italiani Angelo Sorrentino - tre ultra trail, undici Ironman, due tripli Ironman e numerose randonnè – e Diego Celegato, che sono di casa sul Montello, essendo stati tra i temerari che l’anno scorso hanno tenuto a battesimo la competizione, insieme a Sonia Marchioro, Marco Polo e Consuelo Rigato. Anche lo sloveno Smerdel Rok, alla sua prima esperienza di una 24h di ultracycling, proviene dal triathlon e insieme all’amico connazionale David Rihtarič - primo assoluto alla Race Around Austria nel 2009 – ha avuto come accompagnatore un altro RAAMer: Fredy Virag, che ha curato il loro supporto in Santa Maria della Vittoria. Molti i partecipanti provenienti da altre straordinarie esperienze sportive: Steinberger Bernhard (Germania) - record del mondo delle 24h su bicicletta statica nel 2006; Bertholet Sébastien (Francia) - campione di Francia dell’elité nel 2009 e nello stesso anno campione di Francia delle cronometro elité. Tutti specialisti delle lunghe distanze, come gli italiani Davide Frana – con una partecipazione alla RAS e alla Race Around Central Europe nel 2009 - e Paolo Laureti, che insieme agli svizzeri Christian Burri e Stephane Cand e al croato Ares Bursic, ha partecipato alla Radmarathon 2009. Dalla Svizzera provengono anche altri specialisti delle 24h: Alessandro Piazza e Stefan Hutmacher - che ha vinto la 24h di Finale Ligure nel 2007. Nutrito poi il gruppo dei randonneurs che, nonostante fossero alla loro prima esperienza in questo tipo di gare, hanno compiuto performance notevoli: Murari Giorgio, Rivoira Pierangelo, Scomparin Riccardo, Tosi Marco, Gambato Adriano, Scalvini Michele, Faganello Giuseppe, Moscardini Guglielmo, Furlanetto Maurizio. Tutti curiosi di affrontare l’impegno di una 24h su strada e desiderosi di qualificarsi per la RAAM. Come l’italiana Anna Mei, campionessa italiana 24h mtb cup categoria Lady e campionessa del mondo 2 4h mtb, age group category, nel 2009, che è andata veramente vicina all’obiettivo, centrato in pieno dal croato Bursic Ares.

Numeroso anche il gruppo di italiani che partecipavano per la prima volta a una 24h di ultracycling, ma già con altre gare e vittorie ciclistiche nella loro carriera: Alotti Ivano, Bozzato Marco, i ragazzi del Team TFF – De Cillis Francesco, Barbiero Luca, Evertini Andrea, Mangino Riccardo -, Albertin Stefano, Rota Michele, Cavallini Michele. I giovani tedeschi del Team Freiburg – Daniel Schillinger e Dennis Böhm -, Enrico De Gaspari e Roberto De Bei hanno gareggiato, invece, nella prima edizione della 12h, che nelle intenzioni degli organizzatori è stato un modo per fare avvicinare sempre più ciclisti all’ultracycling.

Due sono stati i momenti più importanti che hanno fatto da sfondo alla competizione. La riunione pre-gara con i partecipanti e i loro accompagnatori, tenutasi venerdì 16, e la premiazione di domenica 19, entrambe presso la sede degli Alpini di Santa Maria della Vittoria. Molto apprezzato da tutti i presenti è stato il discorso tenuto da Fabio Biasiolo, rappresentante dell’UMCA per il Sud-Europa e uno degli organizzatori della 24h del Montello: la correttezza e il rispetto delle regole dell’ultracycling e degli altri concorrenti sono i principi che animano la gara italiana e ogni sforzo verrà compiuto perché siano garantiti in ogni edizione il massimo controllo e il massimo della sicurezza per tutti.

Ma la 24h del Montello vuole essere anche un momento per condividere insieme una passione e i risultati di tutti: ecco perché la premiazione si è svolta subito dopo la fine della gara. A tutti i partecipanti è stato consegnato un premio per il loro impegno e in ricordo della 24h del Montello. I premi sono stati consegnati dalla Sig.ra Bruna Marcato, mamma di Mauro Marcato - amico e compagno di allenamento di Fabio Biasiolo, alla cui memoria è dedicata la gara - e alla presenza della sorella Stefania e della nipotina Carlotta.

Questi i titoli assegnati:

Campionato Italiano Ultracycling

Solo Maschile 18/49: Biasiolo Fabio, Alotti Ivano, Murari Giorgio

Solo Maschile 50/59: Scomparin Riccardo, Tosi Marco, Furlanetto Maurizio

Solo Maschile over 60: Moscardini Guglielmo

Solo Femminile 18/49: Anna Mei, Marchioro Sonia

Campionato Europeo-24h Ultracycling 2010

Solo Maschile 18/49: Biasiolo Fabio (Italia), Steinberger Bernhard (Germania), Bertholet Sébastien (Francia)

Solo Maschile 50/59: Furrer Beny (Svizzera), Scomparin Riccardo (Italia), Tosi Marco (Italia)

Prova di Coppa del Mondo

Solo Maschile 18/49: Warner-Smith Matthew (Australia), Biasiolo Fabio (Italia), Steinberger Bernhard (Germania)

Questi i record stabiliti in ciascuna categoria:

per tutte le categorie e per la categoria Solo maschile 18/49:

Warner Smith Matthew (Australia), km 677.5 (mi 421.069)

Tempo migliore: Fabio Biasiolo (Italia) 55m 54s, km/h 35,950 (mi/h 22.35)

Categoria Solo Maschile 50/59:

Furrer Beny (Svizzera), km 569,5 (mi 353.95)

Tempo migliore: Furrer Beny (Svizzera), 1h 3m 48s, km/h 32,25 (mi/h 20.82)

Categoria Solo Maschile over 60:

Moscardini Guglielmo (Italia), km 502,5 (mi 312.31)

Tempo migliore: 1h 4 m 46 s, km/h 31,92 (mi/h 19.84)

Categoria Solo Femminile 18/49:

Anna Mei (Italia), km 502,5 (mi 312.30)

Tempo migliore: Anna Mei (Italia), 1h 9m 10s, km/h 30, 69 (mi/h 19.07)

Gli organizzatori hanno consegnato un premio speciale a Beny Furrer. Il fortissimo ultracycler svizzero, uno dei più famosi RAAMer nella storia dell’ultraycling e più volte sul podio delle competizioni europee più dure, ha nutrito e dato vita al suo talento sportivo a partire e nonostante una condizione di menomazione fisica, che troppo velocemente e superficialmente si pensa debba limitare le possibilità e la vita di una persona.

La storia di Beny Furrer testimonia le infinite capacità alle quali può attingere l’uomo che semplicemente voglia davvero fare qualcosa. Per Sara e Fabio, Beny rappresenta quei valori di determinazione, entusiasmo, passione, correttezza e lealtà che vogliono siano legati al nome della 24h del Montello e per questo sono felici che all’atleta svizzero sia andato il primo riconoscimento che di anno in anno verrà riservato a chi meglio avrà vissuto concretamente lo spirito del Memorial Mauro Marcato.

Nella memoria di chi ha preso parte alla gara e di chi l’ha organizzata, la seconda edizione della 24h del Montello resta di certo legata a due eventi climatici straordinari, che hanno messo a dura prova l’esito positivo della gara. Da una parte la pioggia torrentizia che nella notte di sabato 17 si è abbattuta sul Montello. La resistenza dei partecipanti e dei loro equipaggi è stata messa ulteriormente alla prova dal freddo e dalla scarsa visibilità che si sono uniti alla pioggia.

Malgrado tutto, però, l’inatteso temporale non ha arrestato gli atleti e non ha compromesso le loro performance, esaltando anzi ancora di più la loro preparazione fisica e mentale. Dall’altra parte, la gigantesca nuvola di cenere prodotta dall'eruzione di un vulcano sotto il ghiacciaio Eyjafjallajokull, nel sud dell'Islanda, che ha causato un blocco quasi completo del traffico aereo con la chiusura dei principali aeroporti nel Nord Europa, ha impedito ad alcuni iscritti di arrivare in Italia. Questi hanno già assicurato la loro presenza all’edizione del 2011 e così molti altri partecipanti, comunicando agli organizzatori le impressioni positive ricevute per gli sforzi organizzativi, per il tracciato e per l’accoglienza della regione che ospita la gara, hanno già manifestato il loro desiderio di gareggiare nella terza edizione della 24h del Montello.

Dando, quindi, appuntamento a tutti alla prossima edizione, gli organizzatori vogliono ringraziare gli atleti e il territorio del Montello, senza i quali la gara non ci sarebbe stata. Poi tutti quanti hanno contribuito direttamente o indirettamente alla sua realizzazione: le amministrazioni locali e provinciali, i cittadini del Montello, il gruppo degli Alpini e il parroco di Santa Maria, le aziende locali e le associazioni che hanno sponsorizzato l’evento, l’A.S.D. Cronometristi della Provincia di Venezia in collaborazione con i colleghi della sezione provinciale di Treviso. Infine, ma solo perché in un elenco c’è sempre qualcuno con il quale si deve chiudere e quelli che ci sono più vicini sanno capirlo, tutte le persone che si sono prestate prima durante e dopo la gara, che hanno condiviso con noi il loro tempo e le loro competenze.

(Sara Taglialatela e Fabio Biasiolo)

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